Conto alla rovescia per l’ecobonus

A partire dal primo marzo scattano le nuove disposizioni sulle auto, l’ecobonus e l’ecotassa, introdotte dalla Legge di Bilancio 2019. A meno di dieci giorni dal via, però, pur non essendo ancora state emanate le norme attuative dal ministero dello Sviluppo economico, iniziano a circolare le prime indiscrezioni sulle modalità con cui si potrà accedere.

 A raccoglierle sono in particolare le riviste dedicate agli appassionati di auto.

Quattroruote.it, ad esempio,  riporta tra le novità più importanti, rispetto ai contenuti già previsti dalla Legge di Bilancio, l’introduzione del termine di 150 giorni tra la prenotazione del contributo sul sistema informatico del ministero e l’immatricolazione, che consiste nella registrazione sullo stesso sistema del numero di targa dell’auto.

Dovrebbero essere quindici, invece, i giorni di tempo, a partire dalla data di consegna della nuova macchina per affidare a un demolitore la vettura da rottamare. Oltre questo termine si perderà il diritto al bonus.

I punti principali della bozza di decreto in corso di finalizzazione prevedono anche determinati requisiti per i veicoli agevolabili. Si tratterebbe di auto nuove di fabbrica con prezzo che risulta dai listini ufficiali delle Case inferiore a 50 mila euro Iva esclusa, acquistate da tutte le categorie di acquirenti (persone fisiche e persone giuridiche indistintamente) e immatricolate tra l’1 marzo 2019 e il 31 dicembre 2021.

L’entità dei contributi è diversa a seconda vi sia o meno, al momento dell’acquisto, anche la rottamazione del veicolo inquinante già posseduto (in questo caso il contributo previsto dovrebbe essere più elevato).  

Per avere diritto al maggiore contributo, alla data di immatricolazione del nuovo veicolo quello consegnato per la rottamazione deve essere intestato da almeno dodici mesi alla stessa persona, fisica o giuridica, intestatario della nuova auto oppure, nel caso di persona fisica, a uno dei familiari conviventi alla stessa data.

Chi intende usufruire di questo incentivo che taglia un po’ i costi a carico degli automobilisti, tra cui carburante, pedaggi autostradali e assicurazione rc auto, deve però tener conto che le risorse stanziate dallo Stato sono già stabilite e limitate: si tratta di  60 milioni di euro per il periodo 1° marzo 2019-31 dicembre 2019; 70 milioni di euro per il periodo 1° gennaio 2020-31 dicembre 2020; e 70 milioni di euro per il periodo 1° gennaio 2021-31 dicembre 2021.

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