COVID-19 Indicazioni per la prevenzione e gestione degli ambienti chiusi

IL RAPPORTO DELL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'


Nei diversi edifici e ambienti in cui si svolgono una molteplicità di attività e funzioni (come le abitazioni, gli uffici, le strutture sanitarie, le farmacie, le parafarmacie, le banche, le poste, i supermercati, gli aeroporti, le stazioni e i mezzi di pubblici) è utile promuovere processi che permettano di acquisire comportamenti e misure di prevenzione della salute.

Nel presente documento vengono considerati due diversi tipi di ambienti indoor che si caratterizzano nell’attuale condizione di emergenza secondo questo schema:  Ambienti domestici, come le abitazioni in cui interagiscono quotidianamente esclusivamente i nuclei familiari, dove si è obbligati a passare la maggior parte della giornata e dove si svolgono attività lavorative e didattiche a distanza attraverso le tecnologie digitali;  Ambienti lavorativi, come uffici, strutture sanitarie, banche, poste, farmacie, parafarmacie, supermercati, aeroporti, stazioni e mezzi pubblici in cui interagiscono, per le diverse esigenze, dipendenti, visitatori temporanei, operatori di ditte esterne, clienti, fornitori e viaggiatori.



Misure generali per gli ambienti domestici:

  1. Garantire, soprattutto in questa condizione di emergenza, un buon ricambio dell’aria in tutti gli ambienti domestici, in maniera naturale, aprendo le finestre;

  2. Aprire finestre e balconi che si affacciano sulle strade meno trafficate, durante i periodi di minore passaggio di mezzi o lasciarle aperte la notte;

  3. Negli ambienti senza finestre (es. ripostigli, bagni, ecc.), ma dotati di ventilatori questi devono essere mantenuti in funzione per tutto il tempo di permanenza per ridurre le concentrazioni nell’aria;

  4. evitare l’aria troppo secca;

  5. non dimenticare di mantenere un certo grado di umidità relativa nell’aria (usualmente in un ambiente indoor domestico l’umidità relativa varia dal 30% al 70%.

Nel caso in cui l’abitazione è dotata di impianto di riscaldamento/raffrescamento (condizionatori):

  1. Pulire regolarmente i filtri dell’aria. La polvere catturata dai filtri rappresenta un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e funghi, e comunque di agenti biologici;

  2. Pulire regolarmente le prese e le griglie di ventilazione con panni in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75% asciugando successivamente.

Per le pulizie quotidiane delle abitazioni, una particolare attenzione deve essere posta alle superfici toccate più frequentemente (es. porte, maniglie delle porte, finestre, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, telefoni cellulari, tastiera, telecomandi e stampanti), utilizzare panni in microfibra inumiditi con acqua e sapone e/o con alcool etilico al 75%.


Misure generali per gli ambienti lavorativi:

  1. Garantire un buon ricambio dell’aria in tutti gli ambienti dove sono presenti postazioni di lavoro e personale aprendo con maggiore frequenza le diverse aperture;

  2. Il ricambio dell’aria deve tener conto del numero di lavoratori presenti, del tipo di attività svolta e della durata della permanenza negli ambienti di lavoro;

  3. Negli edifici senza specifici sistemi di ventilazione può essere opportuno, preferibilmente, aprire quelle finestre e quei balconi che si affacciano sulle strade meno trafficate e durante i periodi di minore passaggio di mezzi;

  4. Negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione questi impianti devono mantenere attivi l’ingresso e l’estrazione dell’aria 24 ore su 24, per aumentare il livello di protezione, deve essere eliminata totalmente la funzione di ricircolo dell’aria per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni;

  5. Pulire le prese e le griglie di ventilazione con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75% asciugando successivamente;

  6. Garantire un buon ricambio dell’aria anche negli ambienti/spazi dove sono presenti i distributori automatici di bevande calde, acqua e alimenti. In questi ambienti deve essere garantita la pulizia/sanificazione periodica;

  7. Le pulizie quotidiane* degli ambienti, devono riguardare le superfici toccate più di frequente (es. porte, maniglie, finestre, vetri, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, maniglie passeggeri, tasti, tastiere, telecomandi, stampanti. Utilizzare panni, diversi per ciascun tipo di oggetto/superficie, in microfibra inumiditi con acqua e sapone e/o con alcool etilico al 75%.

  8. Arieggiare gli ambienti sia durante sia dopo l’uso dei prodotti per la pulizia, soprattutto se si utilizzano prodotti disinfettanti/detergenti potenzialmente tossici.

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